Effetti del vento sulla climatizzazione

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Effetti del vento sulla climatizzazione

Gli effetti del vento sugli impianti per la climatizzazione degli edifici non possono essere ignorati in fase di progettazione di qualunque tipo di costruzione e degli impianti ad essa asserviti. Lo studio degli effetti del vento fa parte dell’analisi del sito, che deve essere svolta considerando l’interazione dell’edificio con l’ambiente che lo circonda ed in particolare l’effetto che gli edifici circostanti hanno nel modificare i flussi dell’aria nell’intorno.

L’azione del vento può avere conseguenze:

  • sulla prestazione delle macchine per la climatizzazione
  • sul comfort all’interno dell’edificio
  • sulla salubrità dell’aria interna

Per quanto riguarda le macchine, che siano torri di raffreddamento, gruppi frigoriferi, pompe di calore, roof top, i dati prestazionali vengono forniti dalle case costruttrici in condizioni standard. Le taglie di potenza medio-alta in genere presentano batterie su due lati. Se esposti al vento, uno dei due lati sarà soggetto alla pressione del vento mentre l’altro si troverà a pressione negativa. In presenza di vento costante di una certa intensità, ne risulta un forte sbilanciamento delle macchine che porta a scostamenti delle prestazioni da quelle standard e quindi a inefficienze. Pertanto in fase di analisi del sito è vantaggioso porre attenzione all’eventuale presenza di venti dominanti in modo da poter attuare contromisure adeguate. Alcune soluzioni possono essere:

  • Posizionare la macchina “di testa” rispetto alla direzione del vento dominante, in modo che i ventilatori non siano direttamente investiti dal flusso
  • Prevedere opportune barriere antivento

Inoltre è bene ricordare che l’effetto del vento che interagisce con gli edifici circostanti è quello di creare zone a pressione positiva e zone a pressione negativa. Si deve fare particolare attenzione al posizionamento di griglie di aerazione, camini, espulsioni e prese d’aria esterna degli impianti aeraulici, per evitare malfunzionamenti dei ventilatori e squilibri delle pressioni interne. Conseguenze di un errato posizionamento possono essere ad esempio un aumento della portata d’aria distribuita in certi locali o addirittura una reimmissione in ambiente di aria che dovrebbe essere espulsa. O anche la fuoriuscita di aria da locali che progettualmente dovrebbero risultare in depressione (pensiamo all’ambito ospedaliero).

Effetti del vento sugli edifici

Ancora peggiori possono essere le conseguenze del posizionamento di tali elementi in zone di ristagno soggette al rischio di concentrazione di inquinanti provenienti dai camini dell’edificio stesso. Ma anche in zone sottoposte al trasporto di inquinanti provenienti dall’ambiente circostante. Ciò non è banale, in quanto una situazione del genere può verificarsi sia che la superficie si trovi sottovento sia che si trovi sopravento. Le sostanze inquinanti infatti posso essere sia “spinte” dal vento, sia “risucchiate” dalla pressione negativa provocata dal vento. Ecco perchè lo studio dell’effetto del vento sulla climatizzazione andrebbe sempre analizzato nel contesto urbano in cui si trova l’edificio.